31 Agosto 2026
Il bruxismo è una condizione molto comune che porta a stringere o digrignare i denti involontariamente, spesso senza rendersene conto. Può verificarsi durante il sonno, ma anche durante il giorno, soprattutto nei momenti di forte concentrazione, tensione o stress. Mal di testa al risveglio, dolore alla mandibola, denti sensibili o progressivamente consumati possono essere alcuni dei segnali da non sottovalutare. Da Polimedical Torino valutiamo lo stato dei denti, dei muscoli masticatori e dell’articolazione temporo-mandibolare per capire se è presente bruxismo e individuare il trattamento più adatto.
Anche quando non provoca un vero e proprio dolore, infatti, il bruxismo può esercitare nel tempo forze importanti sui denti e sulle strutture che li circondano. Riconoscerlo precocemente permette di proteggere la dentatura e prevenire conseguenze più importanti.
Nel nostro centro puoi contare su un pronto soccorso dentistico specializzato per urgenze dentali, operativo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 19.00, anche ad agosto e nei periodi festivi.
Il bruxismo è un’attività involontaria dei muscoli della masticazione caratterizzata dal serramento o dal digrignamento dei denti.
Nel serramento, le due arcate dentali vengono mantenute fortemente a contatto senza necessariamente compiere movimenti evidenti. Nel digrignamento, invece, i denti vengono sfregati tra loro attraverso movimenti della mandibola.
Possiamo distinguere principalmente:
È importante sapere che non tutti i pazienti che soffrono di bruxismo digrignano rumorosamente i denti. In molti casi il problema consiste soprattutto nel mantenerli serrati per lunghi periodi, sottoponendo denti, muscoli e articolazioni a una tensione continua.
Non esiste sempre una singola causa del bruxismo. Si tratta generalmente di una condizione multifattoriale, nella quale possono intervenire contemporaneamente diversi elementi.
Tra i fattori più frequentemente associati troviamo:
Lo stress è uno dei fattori più conosciuti, soprattutto nel bruxismo della veglia, ma non bisogna pensare che rappresenti sempre l’unica spiegazione.
Per questo, quando osserviamo segni compatibili con il bruxismo, è importante valutare il paziente nel suo insieme e non limitarsi semplicemente al dente che appare consumato o dolorante.
Molte persone scoprono di soffrire di bruxismo solo durante una visita odontoiatrica. Il problema, infatti, può svilupparsi gradualmente e i suoi effetti possono diventare evidenti solo con il passare del tempo.
Uno dei sintomi più comuni è la sensazione di avere la mandibola affaticata o rigida al risveglio. Alcuni pazienti riferiscono anche dolore ai muscoli del viso, mal di testa soprattutto nella zona delle tempie oppure fastidio vicino alle orecchie.

I segnali più frequenti possono comprendere:
Nei casi più importanti, le forze generate dal serramento possono inoltre contribuire al danneggiamento di otturazioni, corone, faccette o altri lavori protesici.
Non significa però che ogni mal di testa o dolore mandibolare sia causato dal bruxismo: sintomi simili possono dipendere da condizioni differenti. Per questo è sempre importante arrivare a una diagnosi corretta.
Durante la normale masticazione i denti entrano in contatto per periodi relativamente brevi. Nel bruxismo, invece, possono essere sottoposti ripetutamente a forze elevate e prolungate.
Nel tempo questo può provocare una progressiva usura delle superfici dentali.
Lo smalto può consumarsi, rendendo i denti più piatti, più corti o più sensibili. Nei casi più avanzati l’usura può arrivare agli strati più profondi del dente e aumentare il rischio di scheggiature e fratture.
Anche i muscoli coinvolti nella masticazione possono essere sovraccaricati, causando dolore, rigidità e senso di affaticamento.
Per questo non bisogna considerare il bruxismo soltanto come una cattiva abitudine: quando è frequente o intenso può avere conseguenze concrete sulla salute orale.
La diagnosi di bruxismo parte innanzitutto da una visita odontoiatrica accurata.
Durante il controllo osserviamo le superfici dei denti per individuare eventuali segni di usura, scheggiature o fratture e valutiamo lo stato di restauri, corone e protesi.
Controlliamo inoltre:
È importante anche ascoltare i sintomi riferiti dal paziente: sapere se il dolore compare soprattutto al mattino, durante periodi di stress oppure dopo molte ore di lavoro può fornire informazioni utili.
Quando necessario, possono essere consigliati ulteriori approfondimenti, soprattutto se si sospettano disturbi del sonno o problematiche che richiedono una valutazione multidisciplinare.
Il trattamento dipende dalla causa, dall’intensità del bruxismo e dagli eventuali danni già presenti sui denti.
In molti casi può essere indicato un bite personalizzato, cioè un dispositivo realizzato su misura che viene generalmente utilizzato durante la notte.

Il bite non deve essere considerato semplicemente un pezzo di plastica da interporre tra i denti. Deve essere progettato in base alla situazione specifica del paziente e controllato periodicamente dal dentista.
Può contribuire a:
Quando il bruxismo avviene soprattutto durante il giorno, può essere molto utile anche imparare a riconoscere i momenti in cui si serrano involontariamente i denti.
In condizioni normali, infatti, quando non stiamo mangiando o deglutendo, i denti non dovrebbero rimanere continuamente a contatto tra loro.
Se il bruxismo ha già provocato un’usura importante, può essere necessario valutare anche il recupero dei denti danneggiati attraverso trattamenti restaurativi o protesici, sempre dopo aver analizzato attentamente la situazione.
No. Non tutte le persone che serrano i denti hanno necessariamente bisogno dello stesso trattamento.
La scelta dipende dall’intensità del problema, dalla presenza di sintomi e soprattutto dalle condizioni dei denti.
Un bite acquistato senza una valutazione odontoiatrica o non correttamente adattato alla bocca potrebbe non essere adeguato alla situazione.
Per questo è importante evitare il fai da te e sottoporsi prima a una visita: il dentista può stabilire se il dispositivo è realmente indicato, quale tipologia utilizzare e come controllarlo nel tempo.
Nel bruxismo della veglia, diventare consapevoli dell’abitudine al serramento può fare una grande differenza.
Durante la giornata prova occasionalmente a controllare la posizione della bocca: le labbra possono essere a contatto, ma i denti dovrebbero rimanere leggermente separati quando la mandibola è a riposo.
Può essere utile inoltre:
Sono piccoli accorgimenti che non sostituiscono una visita, ma possono aiutare soprattutto quando il serramento è legato ad abitudini ripetute durante la giornata.
Il problema del bruxismo è che l’usura dentale avviene spesso lentamente. Il paziente può abituarsi gradualmente al cambiamento senza rendersi conto di quanto i denti si siano modificati.
Durante le visite periodiche possiamo confrontare nel tempo lo stato della dentatura e individuare precocemente eventuali segni di consumo.
Se noti che i denti sembrano più corti, appiattiti, scheggiati o sensibili, oppure ti svegli frequentemente con dolore alla mandibola o mal di testa, è utile parlarne con il dentista.
Intervenire nelle fasi iniziali permette spesso di proteggere i denti prima che il danno diventi più esteso.
Il bruxismo può passare inosservato per molto tempo, ma il continuo serramento o digrignamento può progressivamente coinvolgere denti, muscoli e articolazione della mandibola.
Una diagnosi precoce permette di capire quanto il problema sia importante, individuare eventuali danni già presenti e scegliere il trattamento più adatto.
Da Polimedical Torino valutiamo attentamente ogni caso e definiamo un percorso personalizzato con l’obiettivo di proteggere i denti, ridurre il sovraccarico e preservare nel tempo la salute della bocca.
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